Ass. Corpo Emergenza Radiamatori


Le frequenze assegnate ai radioamatori

Frequenza

Statuto di Servizio

Massima Potenza

Note

aggiornamento 2003

Autorizzazione

Classe A

Classe B

135,7 137,8 kHz esclusivo 1 W erp -  
1830 1850 kHz secondario 500 W -  
3500 3800 kHz secondario 500 W -  
7000 7200 kHz esclusivo 500 W - Più servizio satelliti
10,100 10,150 MHz secondario 500 W - Solo telegrafia
14 14,350 MHz esclusivo 500 W - Più servizio satelliti
18,068 18,168 MHz esclusivo 500 W - Più servizio satelliti
21 21,450 MHz esclusivo 500 W - Più servizio satelliti
24,890 24,990 MHz esclusivo 500 W - Più servizio satelliti
28 29,7 MHz esclusivo 500 W ? Più servizio satelliti. Banda aperta anche agli IW, solo CW, per esercitarsi.
50,0 52,0 MHz secondario 500 W 10 W Banda aperta anche agli IW. (Non è piu' necessaria la richiesta su base annua).
144 146 MHz esclusivo 500 W 10 W Più servizio satelliti
430 434 MHz secondario 500 W 10 W  
435 436 MHz esclusivo 500 W 10 W  
436 438 MHz secondario 500 W 10 W Più servizio satelliti
1240 1245 MHz secondario 500 W 10 W  
1267 1270 MHz secondario     Su richiesta per servizio satelliti terra-spazio

FREQUENZE OPERATIVE NELLE EMERGENZE

I radioamatori volontari operanti durante le operazioni di radiocomunicazioni d’emergenza debbono attenersi strettamente al band plan definito a livello internazionale e nazionale,evitando su queste frequenze qualunque altro tipo di trasmissione che non sia legato a queste operazioni.

Nel mondo

REGIONE1

REGIONE 2

REGIONE 3

3.760 
3.750/3.985 3.760
7.060/7.110
7.060/7.240/7.290
7.060
14.300 14.300 14.300
18.160 18.160 18.160
21.360 21.360 21.360

 In Italia

Rete d’emergenza in fonia tra Sala operativa del Dipartimento e Di.Co.Mac.

Rete delle Prefetture

Band Plan IARU per la Regione 1

in vigore dal 1 gennaio 2006

LF 2.200 metri (135,7 - 137,8 KHz):

135,7 - 136,0

Larghezza di banda 200 Hz

CW, prove in QRSS

136,0 - 137,4

Larghezza di banda 200 Hz

CW

137,4 - 137,6

Larghezza di banda 200 Hz

Modi digitali, eccetto CW

137,6 - 137,8

Larghezza di banda 200 Hz

CW, QRSS. Centro attività 137.7 kHz

135 - 137 indicativo

MF 160 metri (1810 - 2000 KHz):

1.810 - 1.838

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRP a 1.836 kHz

1.838 - 1.840

Larghezza di banda 500 Hz

Modi a banda stretta

1.840 - 1.843

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, modi digitali

1.842 - 2.000

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi

In Italia è utilizzabile esclusivamente il segmento 1830 - 1850 KHz

HF 80 metri (3500 - 3800 KHz):

3.500 - 3.510

Larghezza di banda 200 Hz

CW, priorità ai collegamenti intercontinentali

3.510 - 3.560

Larghezza di banda 200 Hz

CW, attività contest CW, QRS Centro Attività a 3555 kHz

3.560 - 3.580

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRP a 3560 kHz

3.580 - 3.590

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi digitali a banda stretta

3.590 - 3.600

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali, stazioni automatiche

3.600 - 3.620

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, modi digitali, stazioni automatiche

3.620 - 3.650

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, attività contest SSB, digital voice 3630 KHz

3.650 - 3.700

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, SSB QRP a 3690 KHz

3.700 - 3.800

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, contest SSB, trasmissione immagini a 3735 kHz,
3760 kHz emergenza Regione 1

3.775 - 3.800

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, priorità ai collegamenti internazionali

HF 40 metri (7000 - 7200 KHz):

7.000 - 7.035

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRP a 7030 kHz

7.035 - 7.038

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi digitali a banda stretta

7.038 - 7.040

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali, stazioni automatiche

7.040 - 7.043

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, modi digitali, stazioni automatiche

7.043 - 7.100

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, trasmissione immagini a 7043 kHz, Digital Voice a 7070 KHz, SSB QRP a 7090 kHz.
7060 KHz Emergenze Regione 1

7.100 - 7.200

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi - Prevista estensione di banda dal 2009

HF 30 metri (10100 - 10150 KHz):

10.100 - 10.140

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRP a 10116 kHz

10.140 - 10.150

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi digitali a banda stretta

HF 20 metri (14000 - 14350 KHz):

14.000 - 14.060

Larghezza di banda 200 Hz

CW, attività contest CW, QRS a 14055 kHz

14.060 - 14.070

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRP a 14060 kHz

14.070 - 14.089

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi digitali a banda stretta

14.089 - 14.099

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali, stazioni automatiche

14.099 - 14.101

IBP, banda esclusiva per progetti di Beacons Internazionali

14.101 - 14.112

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, modi digitali, stazioni automatiche

14.112 - 14.125

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi

14.125 - 14.300

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, attività contest SSB, Digital Voice 14130 KHz, trasmissione immagini 14230 KHz, SSB QRP 14285 kHz

14.300 - 14.350

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, 14300 kHz Emergenza Mondiale

HF 17 metri (18068 - 18168 KHz):

18.068 - 18.095

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRP a 18086 kHz

18.095 - 18.105

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi digitali a banda stretta

18.105 - 18.109

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali, stazioni automatiche

18.109 - 18.111

IBP, banda esclusiva per progetti di Beacons Internazionali

18.111 - 18.120

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, modi digitali, stazioni automatiche

18.120 - 18.168

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, Digital Voice a 18130 KHz.
18160 kHz Emergenza Mondiale

HF 15 metri (21000 - 21450 KHz):

21.000 - 21.070

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRS a 21055 kHz, CW QRP a 21060 kHz

21.070 - 21.090

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi digitali a banda stretta

21.090 - 21.110

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali, stazioni automatiche

21.110 - 21.120

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi (escluso SSB), modi digitali, stazioni automatiche

21.120 - 21.149

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta

21.149 - 21.151

IBP, banda esclusiva per progetti di Beacons Internazionali

21.151 - 21.450

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, Digital Voice a 21180 KHz, SSB QRP a 21285 kHz, Trasmissione immagini a 21340 kHz.
21360 kHz Emergenza Mondiale

HF 12 metri (24890 - 24990 KHz):

24.890 - 24.915

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRP a 24906 kHz

24.915 - 24.925

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali

24.925 - 24.929

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali, stazioni automatiche

24.929 - 24.931

IBP, banda esclusiva per progetti di Beacons Internazionali

24.931 - 24.940

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, modi digitali, stazioni automatiche

24.940 - 24.990

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, Digital Voice a 24960KHz

HF 10 metri (14000 - 14350 KHz):

28.000 - 28.070

Larghezza di banda 200 Hz

CW, CW QRS a 28055 kHz, CW QRP a 28060 kHz

28.070 - 28.120

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali

28.120 - 28.150

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta, modi digitali, stazioni automatiche

28.150 - 28.190

Larghezza di banda 500 Hz

Tutti i modi a banda stretta

28.190 - 28.199

IBP, Beacons Regionali programmati a tempo

28.199 - 28.201

IBP, Beacons Mondiali programmati a tempo

28.201 - 28.225

IBP, Beacons a servizio continuo

28.225 - 28.300

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi - beacons

28.300 - 28.320

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, modi digitali, stazioni automatiche

28.320 - 29.200

Larghezza di banda 2700 Hz

Tutti i modi, Digital Voice a 28330 KHz, SSB QRP a 28360 kHz, trasmissione immagini a 28680 KHz

29.200 - 29.300

Larghezza di banda 6000 Hz

Tutti i modi, modi digitali, stazioni automatiche

29.300 - 29.510

Larghezza di banda 6000 Hz

Satellite-downlink

29.510 - 29.520

Larghezza di banda 6000 Hz

Canale di rispetto - Guard channel

29.520 - 29.550

Larghezza di banda 6000 Hz

Tutti i modi - FM simplex – canali a 10 kHz

29.560 - 29.590

Larghezza di banda 6000 Hz

Tutti i modi - Entrata ripetitori FM (RH1 – RH4)

29.600

Larghezza di banda 6000 Hz

Tutti i modi - canale di chiamata FM

29.610 - 29.650

Larghezza di banda 6000 Hz

Tutti i modi - FM simplex – canali a 10 kHz

29.650 - 29.700

Larghezza di banda 6000 Hz

Tutti i modi -Uscita ripetitori FM (RH1 – RH4)

Carta real time di previsione oraria (Hourly Area Predictions)
centrata su Milano, di miglior frequenza utilizzabile
per radiocomunicazioni in onde corte.

Carta real time di previsione oraria (Hourly Area Predictions)
centrata su Roma, di miglior frequenza utilizzabile
per radiocomunicazioni in onde corte.

Carta real time di previsione oraria (Hourly Area Predictions)
centrata su Berlino, di miglior frequenza utilizzabile
per radiocomunicazioni in onde corte.

Cenni di propagazione delle radioonde

Le onde radio si propagano dall'antenna trasmittente a quella ricevente. Conoscere il meccanismo propagativo significa aumentare le possibilità di collegamenti migliori. Spesso capita che l'OM alle prime armi provi ad operare su certe frequenze ad ore sfavorevoli, traendo la conclusione che il proprio apparato sia muto o non funzioni a dovere. Occorre invece scegliere il momento giusto, l'ora giusta e la banda giusta. Tutto ciò si acquisisce con l'esperienza; per accorciare i tempi e per poter trarre la maggior soddisfazione possibile dall'hobby occorre acquisire una conoscenza perlomeno generale della propagazione delle onde radio, che avviene in due modalità differenti: per onda di terra e per onda riflessa.

Scopo di queste righe è dare una minima spiegazione di cosa siano la propagazione per onda di terra e quella per onda riflessa o ionosferica.

Propagazione per onda di terra

Onda di terra è quell'onda che si propaga sulla superficie terrestre. Ha più importanza nella propagazione delle onde medie che in quella delle onde corte. Le distanze raggiungibili grazie a tale tipo di propagazione sono relativamente grandi e dipendenti da molti parametri. Il principale è il tipo di superficie che il segnale deve attraversare per giungere al nostro ricevitore: deserti, zone aride e secche sono pessime superfici per questo tipo di propagazione, tutt'altro che conduttivi; invece mari, oceani e terreni umidi sono ottimi conduttori di segnale.

Tutti i segnali in onda media che riceviamo durante le ore luminose sono segnali di terra, in quanto durante l'irraggiamento solare il meccanismo di propagazione ionosferica in onde medie è compromesso da altri fattori, che vengono affrontati più oltre.

Per quanto riguarda le onde corte, sostanzialmente non avviene propagazione per onda di terra. Anzi, il suolo molte volte assorbe le onde radio piuttosto che rifletterle. Per tale motivo i sistemi radianti in onda media sono nettamente differenti da quelli in onda corta, essendo nei primi molto curata la componente di terra (si arriva spesso ad interrare o reti metalliche o migliaia di fili per rendere "conduttivo" il terreno).

Propagazione per onde ionosferiche o riflesse

Per poter cmprendere tutti fenomeni legati a questo tipo di propagazione occorre avere una visione generale della ionosfera, delle sue parti e del loro singolo comportamento. Perciò viene data più sotto una breve descrizione della ionosfera sotto l'aspetto geofisico.

La ionosfera è una parte della nostra atmosfera. Si individua fra i 50 ed i 300 km circa dalla superficie terrestre con una larga tolleranza in eccesso. La si divide in 3 regioni o strati, indicati con le lettere D, E ed F, che a sua volta si divide in F1 ed F2.

Lo strato D

Lo strato D si estende, approssimativamente, da 50 a 90 km, con una concentrazione elettronica che cresce rapidamente con l'altezza. La concentrazione elettroinca nello strato D presenta una variazione diurna importante: raggiunge il suo massimo poco dopo mezzogiorno solare locale, mentre conserva valori estremamente bassi nelle ore notturne.

In inverno, nonostante che la distanza zenitale dal sole sia molto grande, si osservano spesso concentrazioni elettroniche molto elevate, sempre tra 70 e 90 km, dovute probabilmente alla natura ed alla concentrazione dei gas che compongono l'atmosfera. L'influenza dell'attività solare sulla concentrazione elettronica nello strato D si differenzia alle diverse altezze: tra 70 e 90 km i raggi X di origine solare sono la principale fonte di ionizzazione e questa è massima quando il ciclo solare è al suo massimo; al di sotto dei 70 km le radiazioni più attive sono quelle cosmiche e la concentrazione massima si presenta quando l'attività solare è al suo minimo, per cui la dispersione interplanetaria dei raggi cosmici di origine galattica tende a ridursi.

Durante una perturbazione geomagnetica la densità elettronica tra 75 e 90 km tende a rinforzarsi alle latitudini subaurorali ed inferiori, per l'apporto di elettroni ad alto contenuto energetico.

Lo strato D può raggiungere una densità massima di 10 miliardi di elettroni per metro cubo a quote tra 50 e 90 km, con alta densità di particelle neutre. Questo strato non ha, a causa della relativamente bassa densità elettronica, grande rilevanza per la riflettività nei riguardi delle onde usate nei radiocollegamenti via ionosfera, mentre invece assume notevole importanza nei riguardi dell'assorbimento, tanto che lo strato D può essere considerato lo strato assorbente per eccellenza.

Lo strato E

Tra 90 e 130 km si colloca lo strato E, che comprende lo strato E normale e lo strato E sporadico.

Lo strato E normale è uno strato molto regolare e si trova ad un'altezza nella quale la temperatura ha una escursione da -80 a +80 gradi ºC. La concentrazione elettronica dipende strettamente dalla distanza zenitale dal sole. Vi è un massimo giornaliero verso mezzogiorno ed un massimo stagionale in estate. Il massimo della concentrazione elettronica si colloca intorno ai 110 km ed è circa di 100 miliardi di elettroni per metro cubo. Con questa concentrazione il plasma elettronico ha una sua propria frequenza di riflessione (MUF) di circa 3 MHz.

Durante la notte la ionizzazione dello strato E si riduce drasticamente e la MUF del plasma scende a valori tra 4 e 6 kHz.

La concentrazione elettronica è massima al massimo del ciclo solare. Nell'arco del ciclo solare si hanno variazioni della frequenza del plasma intorno al 30%.

Una parte dello strato E, a circa 120 km, viene chiamata Es o E Sporadico, proprio per il fatto che la sua presenza è aleatoria e sporadica. Pare che la sua ionizzazionie sia dvuta a meteoriti e fenomeni cosmici non legati all'attività solare. La sua presenza è più frequente d'estate che d'inverno.

Lo strato F

Lo strato F inizia ad un'altezza di circa 130 km. Durante la notte lo strato F si comporta in modo diverso che di giorno, quando si divide in due differenti strati: F1 ed F2, neanche se la concentrazione elettronica non presenta stratificazioni molto nette.

Lo strato F1 è la zona compresa tra 130 e 210 km di altezza e la concentrazione elettronica è dell'ordine di 200 miliardi di elettroni per metro cubo.

Lo strato F2, il più alto degli strati ionosferici, è quello in cui la concentrazione degli elettroni è generalmente la più densa: i suoi valori sono compresi ta 1000 miliardi di elettroni per metro cubo di giorno e 50 miliardi di elettroni per metro cubo di notte.

Lo strato F2 non risponde al modello matematico di Chapman, perché a quelle altezze vi sono notevoli venti (correnti ioniche), diffusione ed altri fenomeni dinamici. Quando inizialmente si applicava la teoria di Chapman anche allo strato F2, il diverso comportamento di questo strato era considerato tra le anomalie. Oggi si sa che questo termine è improprio.

L'"anomalia diurna" consiste nel fatto che il massimo della concentrazione elettronica dello strato F2 si produce spesso un'ora dopo il mezzogiorno solare, in genere tra le 13 e le 15 ora locale. Si sono notate sperimentalmente altre due variazione durante il giorno, i cui massimi si collocano intorno alle ore 10-11 locali e tra le ore 22-23, sempre locali.

Nell'emisfero Nord l'"anomalia stagionale" consiste in una tendenza alla concentrazione elettronica dello strato F2 intorno alle 12 locali, e ad essere più alta d'inverno che d'estate. L'"anomalia equatoriale" consiste nel fatto che nelle zone comprese tra 20 e 30 gradi, sia a Nord che a Sud dell'equatore, l'influenza della distanza zenitale del sole sulla concentrazione elettronica dello strato F2 è notevolmente diversa da quella che ci si aspetta.

Nelle latitudini elevate si osservano alcune "anomalie" nelle caratteristiche dello strato F2, probabilmente associate alla caduta di particelle di alto valore energetico. Vi è infatti una depressione pronunciata nella concentrazione elettronica delle strato F2, dovuta alle linee di forza della magnetosfera e che si estende su 2-10 gradi in direzione dell'equatore, subito dopo l'ovale aurorale e da mezzogiorno a tutta la notte.

Alcune osservazioni sulle concentrazioni elettroniche, al di sopra dell'altezza in cui avviene il suo massimo, sono state effettuate con radar a diffusione incoerente, con missili e sonde installate a bordo di satelliti. Queste osservazioni mostrano come la concentrazione elettronica decresce in modo approssimativamente esponenziale con l'altezza. Intorno a 100 km si ha una varazione del gradiente della concentrazione elettronica causata dalla presenza di un passaggio da ioni di ossigeno a ioni di idrogeno; l'altezza alla quale avviene questa transizione aumenta con la latitudine. A 1000 km la concentrazione elettronica è normalmente dell'ordine di 10 miliardi di elettroni per metro cubo.

Le onde radio vengono riflesse dagli strati ionizzati. Se il sole ha un certo comportamento, la ionosfera avrà una certa densità e struttura; ad altri comportamenti del sole invece corrisponderanno altrettanti caratteri di densità e struttura. Per cui possiamo comprendere che le variazioni di propagazione sono legate ai seguenti fenomeni:

alternarsi del giorno e della notte (variazione diurna)

alternarsi delle stagioni (variazione stagionale)

alternarsi di periodi di alta attività solare con periodi di calma (variazione del ciclo solare)

e per finire anche variazioni dovute alla differente posizione geografica.